Manifesto Arte Quantistica

Pomodoro Al Microscopio - Quantistica
Pomodoro Al Microscopio –
Quantistica

MANIFESTO DELL’ARTE QUANTISTICA – QUANTUM ART
Quanto segue è una raccolta ponderata delle mie idee e di quelle dei vari artisti e scienziati che, negli anni, si sono avvicinati a QAGI.

L’Arte Quantistica è precursore del cambiamento cognitivo per cercare nuove ispirazioni, nuovi modelli di riferimento, basati sul superamento delle limitazioni delle vecchie idee meccaniche, generando così un’azione anticipatrice ed innovativa dell’ immaginario scientifico e tecnologico, capace, in realtà, di favorire più utili interpretazioni della vita e della sua evoluzione.

In un periodo di crisi e di forti cambiamenti come quello che stiamo attraversando, l’Arte Quantistica può avere una forte voce in capitolo, può far capire tante cose, ma soprattutto, deve far aprire gli occhi alla gente, far comprendere la contemporaneità di una realtà vera, che comprende anche quella non immediatamente percepibile.

Fare arte quantistica implica innanzitutto la scelta di un ambito di contaminazione tra scienza e arte. Questo fare arte si rivolge primariamente al versante estetico, partendo in ogni caso dall’osservazione della natura e della società nel suo complesso o da un concetto, un’ipotesi o un problema comunque riferibile al mondo fisico o biologico.

I due saperi, quello scientifico e l’artistico, portano comunque in sé un alto grado d’informazione-energia che riguarda, al di là dalle opere, il mondo delle ipotesi, l’elaborazione teorica e i contenuti tecnico-metodologici.
D’altra parte l’artista quantistico accetta nel suo lavoro le derivazioni sia delle parti deterministiche sia stocastiche, non rifiuta l’ipotesi della complessità né le affermazioni visionarie che manifestino valenze poetiche e/o profetiche.

L’equilibrio tra Arte e Scienza Quantistica sono indivisibili per la creatività: il gesto artistico viene inteso come espressione di metodi e processi scientifici, intrinsechi all’Uomo, che vengono esternati attraverso modulazioni e vibrazioni sonore e cromatiche, fisiche e biologiche, proprie della Natura Umana.

L’Arte Quantistica fa riferimento alle scoperte della fisica quantistica, all’astrofisica, reinterpretandole artisticamente i concetti, le teorie, le analisi e le scoperte

Le vibrazioni ondulatorie della materia. Interpretazione artistica dei moti della particelle sub-atomiche che ruotano a velocità inversamente proporzionale allo spazio in cui sono confinate: più lo spazio di confinamento è limitato, tanto più velocemente le particelle si muovono ruotando vorticosamente.

Le forze che compongono la materia sub-nucleare sono quattro: nucleare debole, nucleare forte, elettromagnetica e gravitazionale. Tutte queste forze danno all’osservatore la percezione della materia che, in fin dei conti, altro non è che una creazione del nostro cervello.

Un esempio, immaginate l’elica di un aeroplano: quando è ferma la vedete chiaramente in una sola posizione, mentre quando ruota a velocità elevata, i vostri occhi vedono un cerchio, anche se in effetti, cerchio non è.

La Spazialità Quantistica (Interpretazione artistica degli spazi di Hilbert).
Se questi in fisica sono definiti come un insieme con una struttura lineare, ossia uno spazio vettoriale in cui è possibile parlare di distanze, di angoli, di ortogonalità, così da un punto di vista artistico gli spazi di Hilbert sono tridimensionali e complementari agli spazi che l’osservatore visualizza.

Questi spazi si rivolgono al fruitore delle opere con un messaggio di apertura mentale incentivando l’osservatore a porsi domande, a porle ad altri, mettersi in dubbio, vedere le cose e la realtà da tutti i punti di vista, anche i più insoliti e aggiungere fantasia ai nostri cinque sensi affinché ne sorgano di altri.

Nell’Arte Quantistica questi spazi vogliono rendere cosciente l’osservatore che lo spazio non è solo quello che percepiamo in un dato momento, ma è molto più complesso, più intrigante, presuppone una conoscenza più vasta, interdisciplinare e non strutturata per categorie.
Ma il fatto più importante è l’apertura mentale che questi spazi danno ad un osservatore attento, aperto mentalmente e consapevole: si scopre un mondo nuovo, fatto non solo di monumenti, di strade, di piazze, ma di uomini con i loro problemi, la loro vita, il loro modo di pensare, le loro contraddizioni.

Entanglement. Fenomeno che si verifica a livello quantistico, che coinvolge due o più particelle generate da uno stesso processo o che si siano trovate in interazione reciproca per un certo periodo. Tali particelle rimangono in qualche modo legate indissolubilmente (entangled), nel senso che quello che accade a una di esse si ripercuote immediatamente anche sull’altra, indipendentemente dalla distanza che le separa.

Questo fenomeno del tutto particolare della fisica quantistica, può essere definito in modo semplice come la comunicazione istantanea di informazioni anche a distanze elevate, come può essere la comunicazione via rete e crea le premesse per una nuove relazioni di sinergiche, non comprensibili nel quadro della vecchia scienza meccanica.

L’Arte Quantistica, attraverso l’entanglement, conduce alla valorizzazione della sensibilità empatica intesa come la forma più sottile e complessa di intelligenza; questa infatti richiede una sensibilità molto raffinata, capace di captare e rafforzare le emozioni creative e generatrici di un rinnovamento concettuale, fondato sul rapporto di sintonia tra l’osservatore e l’oggetto osservato.

Il rapporto tra Arte Quantistica e società tramite l’entanglement si basa sul cambiamento culturale risultante dall’interrelazione tra arte e scienza, per promuove il pensiero critico, la comprensione della complessità degli equilibri naturali, sociali ed economici che generano la diversità dei sistemi viventi e delle società.

Altra caratteristica dell’Arte Quantistica è l’interpretazione artistica dell’empatia da en = dentro e Pathos = sentimento che corrisponde alla capacità di esprimere simpatie e proiettare fiducia nel cambiamento della capacità di conoscere; nello stesso modo la meccanica quantica è riuscita ad esprimere una nuova lettura della realtà micro che era impercettibile agli inizi del secolo scorso. In questo caso l’Arte Quantistica interpreta le concezioni di empatia che socialmente corrispondono a cooperazione, sostenibilità reciproca, condivisione dei saperi ed anticipa l’evoluzione sociale ed economica della società nel suo complesso.

L’artista-scienziato appartenente al gruppo di Arte Quantistica sente nel proprio essere l’attitudine biovitalista che definisce una nuova dimensione etica del piacere dell’esistenza. Egli cerca di ricreare costantemente quegli stati d’animo illuminati che normalmente sono confinati ai momenti nei quali si esprimono l’amore o l’amicizia incondizionati. L’artista quantistico diventa un rice-trasmettitore del messaggio biovitalista, non legato a politica, religioni, razze e classi, ma generato da eventi creativi spontanei che usano la Concordia come mezzo per sanare in modo più armonico quelle istanze divenute ormai evidenti tra gli uomini.

La poesia quantistica riflette una interiorità dove le fluttuazioni e la fantasia artistica vengono trasfigurate in modelli concettuali e comunicativi in una continua ricerca del proprio sé rapportato al mondo reale. Questa proiezione quantistica del proprio io e della propria creatività è tesa ad una articolata evoluzione finalizzata alla ricerca di nuovi modelli di vita, nuovi rapporti sociali per arrivare alla Società della Conoscenza Condivisa basata non più sullo sfruttamento della natura e dell’uomo, ma sulla pace e sull’armonia nel pieno rispetto della Biodiversità nel suo complesso

Arte quantistica è anche manifestare i propri spazi mentali anche con la danza, mediante una ricerca espressiva che, partendo dalle contraddizioni della società, cerca e crea con l’arte del corpo nuovi spazi reali, più armoniosi ed entagglati. La danza non può prescindere dagli infiniti spazi meccanicistici in cui noi viviamo con tutte le nostre illusioni e contraddizioni.

In una società in decadenza l’arte, se veritiera, deve riflettere questa decadenza e, a meno che non voglia tradire la propria funzione sociale, l’arte deve mostrare un mondo in grado di cambiare ed aiutare a cambiarlo.

E’ proprio la funzione generatrice del cambiamento la forza trainante dell’Arte Quantistica, la capacità di plasmare la realtà a seconda del nostro pensiero e della nostra volontà. Tutto questo deve fare i conti necessariamente con una società in decadenza e soprattutto in una società che deliberatamente ha deciso di relegare la cultura ad un mero ruolo decorativo di nicchia quando invece l’arte dev’essere per i popoli quella luce nelle tenebre in grado di far elevare l’animo umano.

La musica quantistica permettere di trasmettere a tutti quei sentimenti profondi che coinvolgono l’essere umano, senza abbandonare la sperimentazione in altri ambiti come la scultura, l disegno, la poesia e la fotografia. L’arte è il cambiamento, è quella volontà di vivere in armonia con tutto quello che ci sta intorno, è quel desiderio incessante di felicità e amore che ogni uomo possiede.

Roberto DENTI
QAGI Founder